Via Toboga alla Crema - Monte Cuminello

Prima salita 4 Giugno 2022 - M. Serafini, D. Bonfanti   Difficoltà : VI; R3 attrezzata a chiodi da integrare, soste attrezzate a fix,  utile martello e chiodi Dislivello : 180m, sviluppo 220m Roccia : mica-scisto quarzifero molto compatta Tempo impiegato : ore 5:00 dall'attacco Avvicinamento : 2:00 dal rifugio Dordona Sulla stessa parete: Via Cacciatori di Gemme

Via Cercando Valerio - Corno Stella

Prima Salita 15 Agosto 2018 - Luca e Giulia Serafini

Difficoltà: III/IV; R3, attrezzata a chiodi
Dislivello: 200m, sviluppo 240m
Roccia: ottimo, compatto e cristallino gneiss chiaro - il granito delle Orobie
Tempo impiegato: ore 3:30 dall'attacco alla vetta
Avvicinamento: 3:00

Sulla stessa parete:

La via "Cercando Valerio" risale il margine sinistro della parete NO del Corno Stella, partendo dal sommo del colatoio sede dell'antica vedretta (ormai scomparsa), percorrendo placche compatte che adducono ad un evidente sistema di diedri che sbucano sulla cresta N ad un centinaio di metri dalla vetta. L'attacco è situato al sommo della costola erbosa che fiancheggia a sinistra il risalto roccioso basale della parete. Si attacca su un comodo ed ampio terrazzo che si trova anche alla base di un canalino-diedro molto sfasciumoso adducente ad un intaglio della cresta Nord (S0, 1chf). Il canalino ben evidente anche dal basso, e costituisce la linea di faglia che divide il gneiss chiaro del corno stella (GCCS) a destra, compatto e quarzifero, dallo gneiss di Morbegno a sinistra, scuro, scistoso e fragile: in pratica il canalino fa da margine sinistro (E) alla parete NO del Corno Stella.

Avvicinamento        
prevedere circa 2 ore dal Rifugio Montebello, situato all'arrivo della seggiovia del Montebello a quota circa 2100m, raggiungibile anche con comodo servizio di jeep da Foppolo, attraverso il Lago Moro, il Passo di Val Cervia e le gande gneissiche alla testata della Val Cervia. Abbassarsi dal Passo di Val Cervia sul versante valtellinese seguendo il sentiero per circa 10 minuti, fino ad un poggio erboso (palina di ferro), dove si abbandona il sentiero e si scende in traverso verso destra in una valletta che permette di guadagnare i pendii erbosi con ghiaia alla base dei salti rocciosi sottostanti il passo di Val Cervia. Da qui si punta alle rocce montonate, cioè le placche levigate dall'antica vedretta, alla base del costolone pronunciato che scende dalla cresta O del Corno Stella, attraversate le quali, in mezza costa ed in corrispondenza di un ometto, si entra nella conca glaciale situata alla base della parete NO (N.B. la quota minima che si deve raggiungere in discesa dal Passo di Val Cervia è circa 2200m). Si risale ora il pendio sottostante la parete restando piuttosto sulla sinistra in un canale, fino a tendere un poco a destra sul ripidissimo prato che adduce all'attacco. L'attacco è in comune con la Via Giulia, con cui la Cercando Valerio condivide il primo tiro, alla sommità di un grande e molto comodo blocco di gneiss situato alla base dello sfasciumoso canalino-camino sopra menzionato. L'itinerario di avvicinamento è segnalato da grandi ometti fino alla conca glaciale, da cui l'itinerario di salita all'attacco risulta del tutto evidente.

Relazione tecnica        

L1: Ignorando il canalino-diedro a sinistra, si risale sulla verticale del terrazzo per placche molto articolate fino ad un comodo terrazzo alla base di un pilastrino più compatto (S1 2chf, 30m, III).

L2: Si risale il pilastrino (III) fino ad una zona di rocce rotte che adduce ad una poderosa e compatta placconata di gneiss chiaro, che si bordeggia sul lato sinistro in direzione di un camino-diedro che la delimita a sinistra, e si sosta scomodamente in una fessura-diedro. Alla base della placconata si incontra la S1 della Via Giulia, che da qui sale verso destra, i cui chiodi vengono utilizzati come protezione dalla Cercando Valerio (S2 2chf, 55m, III, 1ch).

L3: Salire direttamente per la fessura sotto uno strapiombo, traversare a sinistra su placca rossastra a guadagnare uno spigoletto che si risale per una decina di metri (delicato, IV, 1 ch) fino a poter traversare a sinistra nel diedro principale, che si risale fino ad una cengia, da cui ci si sposta a sinistra per pochi metri ad un ottimo terrazzo erboso con vista sulla cresta Nord (S3 2chf, 40 m, IV, 2ch).

L4: Dal terrazzo si ripercorre all'indietro la cengia per pochi metri fino alla base di un evidente diedro a forma di libro, inciso nello gneiss chiaro e compattissimo, che si risale per l'intera lunghezza, prima in dulfer, poi superando un tratto strapiombante con masso incastrato, fino ad uscire poi verso sinistra su placche che portano al filo della cresta Nord, dove si sosta comodamente su spuntone fessurato (S4 1chf e spuntone, 45m, IV con passi di IV+, 3ch).

L5-L6: Da qui si prosegue per due filate di corda sul filo della cresta che presenta placche facili e divertenti fino alla croce di vetta.

 
Primo tiro

La placca della via Giulia

L'ingresso rossastro del diedro del terzo tiro

Tracciati delle vie del Corno Stella

Gli attacchi delle vie

Traccia di avvicinamento dal passo di Valcervia

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