Via Toboga alla Crema - Monte Cuminello

Prima salita 4 Giugno 2022 - M. Serafini, D. Bonfanti   Difficoltà : VI; R3 attrezzata a chiodi da integrare, soste attrezzate a fix,  utile martello e chiodi Dislivello : 180m, sviluppo 220m Roccia : mica-scisto quarzifero molto compatta Tempo impiegato : ore 5:00 dall'attacco Avvicinamento : 2:00 dal rifugio Dordona Sulla stessa parete: Via Cacciatori di Gemme

Via The Flying Orange, invernale - Cima Croce, Alben

Prima Salita 07 Ottobre 2018 - M. Serafini, E. Cavenati, A. Colleoni
Prima Salita invernale 23 febbraio 2019 - M. Serafini, E. Cavenati

Difficoltà: M4+; R1 solo due chiodi in via, ma facilmente proteggibile
Dislivello: 180m, sviluppo 220m
Condizioni: neve non trasformata e non portante
Tempo impiegato: ore 3:30 dall'attacco alla vetta
Avvicinamento: 1:00
La via "The Flying Orange" risale la parete nord-ovest della Cima Croce attaccando a destra delle ultime vie che si incrociano salendo dalla Conca dell'Alben (Clipper e Hotel California). La versione invernale della via condivide solo un tiro con la versione su roccia e risulta più omogenea e logica, sfruttando i canali che solcano la parete fino a ricongiungersi con la via originale sul diedro di uscita.


Avvicinamento     
Parcheggiare a fianco del vecchio hotel degli impianti sciistici della Conca dell'Alben e seguire il sentiero che porta al passo della Forca. Abbandonare il sentiero quando questo si stringe a canale e traversare verso la parete di fronte. Individuato l'attacco di Hotel California (bollo giallo in corrispondenza di una evidente fessura verticale) o quello di Clipper, continuare a salire fino a superare la cengia erbosa che permette di evitare il primo tiro di Hotel California. Poco oltre c'è un evidente spuntone di roccia alto 15 metri; la via attacca sul lato destro dello spuntone.

Relazione Tecnica     
L1: Salire il primo salto roccioso a destra della via estiva per entrare nel nevaio soprastante. Proseguire fino all'imbocco del canalino che costeggia sulla destra la via e sostare all'uscita (chiodo sulla destra) su grosso spuntone (S1 spuntone, 60m, M3+, neve 70°, 1ch).

L2: Proseguire sul canale ora più largo fino a quando muore sulle rocce. Tenere la verticale e salire su misto fino a sotto al tetto roccioso, quindi evitarlo sulla destra con passaggio atletico e uscire sopra lo strapiombo. Sostare sul cordone giallo o su grossa scaglia appena sopra (S2, M4, 45m).

L3: Evitare il diedro sopra la sosta e uscire in traverso verso sinistra su neve. Quindi salire su terreno misto fino a raggiungere l'imbocco del diedro finale. Entrare nel diedro stando a sinistra, con passaggio difficile (M4+), ma ben protetto, quindi proseguire con incastri in fessura fino a raggiungere un chiodo e l'ultimo difficile passaggio di uscita. Da qui su terreno più semplice (attenzione roccia marcia) raggiungere il larice di sosta (S3, M4+, 55m, 1ch).

L4: Salire su terreno più semplice e percorso non obbligato fino alla fascia rocciosa sotto la cresta, vincerla nel punto più debole e sostare sulla cresta in prossimità del sentiero che conduce in vetta (S4, 60m).


Si attacca subito con un bel saltino di misto

Primo tiro visto dalla S1

In uscita dal canalino sotto la S1

Emanuele alle prese con lo strapiombo del secondo tiro

Terzo tiro visto dalla S3

L'ingresso del diedro finale

Diedro del terzo tiro

S3 su larice

Tracciato della via






















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